Rozalla

Rozalla

Biografia

Rozalla, al secolo Rozalla Miller, è nata il 18 marzo 1964 a Ndola, nella Rhodesia Settentrionale (attuale Zambia). È cresciuta e ha iniziato la sua carriera nello Zimbabwe, dove i suoi primi singoli ottennero successo locale negli anni 1980.

Scoperta dal produttore inglese Christopher Sergeant, che divenne il suo manager, si trasferì a Londra nel 1988. La sua carriera internazionale decollò nel 1991 con il successo mondiale Everybody's Free (To Feel Good), che raggiunse il 6º posto nelle classifiche britanniche e il 37º nella Billboard Hot 100 statunitense l’anno successivo; questo brano, insieme a Faith (In the Power of Love) e Are You Ready To Fly, contribuì a forgiare la sua immagine di “Queen of Rave” e faceva parte del suo primo album, “Everybody’s Free” (1992).

Aprì tutti i concerti del tour “Dangerous” di Michael Jackson. Nel 1994 registrò per il film “Carlito’s Way” il tema I Love Music, entrato nella Top 20 britannica. Altri successi nel Regno Unito includono “Baby”, “This Time I Found Love” e “You Never Love The Same Way Twice”. Il suo secondo album, “Look No Further”, è uscito nel 1995.

Dopo un periodo con la Epic senza il successo sperato, Rozalla tornò nel 1998 con l’album “Coming Home”, segnando il suo incontro con Band of Gypsies; il singolo principale, Don't Go Lose It Baby, divenne un successo nei club negli Stati Uniti. Ha poi collaborato con artisti e produttori della scena elettronica come Plastic Boy sul brano trance Live Another Life (2003), oltre a Flip 'n Fill, Phat 'n Phunky e Richard Humpty Vission.

Il classico Everybody's Free (To Feel Good) conobbe varie rinascite: un remix entrò nella Top 40 britannica nel 1996, fu un successo a sorpresa in Germania nel 2002, e un remix dei Global Deejays raggiunse il 7º posto in Australia nel 2009. Nel 2005 il suo brano All Or Nothing divenne anch’esso un successo nei club.

Con il suo nome completo Rozalla Miller pubblicò nel 2009 l’album “Brand New Version”, orientato al jazz e al soul, composto da brani nuovi, cover e una versione jazz del suo brano di punta; nello stesso anno è stata la support act del tour britannico di Billy Ocean.

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